

Anche Lancia inserisce, nella gamma delle sue auto, le motorizzazioni a GPL. Lo fa lanciando la nuova linea ECOCHIC per due dei suoi modelli: la Lancia Ypsilon e la Lancia Musa.
Naturalmente sono corso ad aggiornare l'elenco delle auto che possono usufruire degli incentivi statali per le auto "ecologiche".
Per consultare l'elenco cliccate QUI
La Ypsilon viene proposta con 3 allestimenti abbinabili alla versione GPL: Argento,Oro e Platino.
Le emissioni di CO2 si attestano a 115g/km
Anche la Musa viene proposta con 3 allestimenti abbinabili alla versione GPL: Argento,Oro e Oro plus.
Per la Musa le emissioni sono invece 120g/km
Il livello di emissioni di entrambi i modelli (che è non superiore ai 120 g/km), permette di accedere ai massimi incentivi statali previsti per l'acquisto di auto a GPL, cioè 2000€.
In più se avete un auto da rottamare l'incentivo sale a 3500€!
domenica 29 marzo 2009
Auto GPL: Lancia presenta la Ypsilon GPL e la Musa GPL
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Earth Hour 2009: il 28 Marzo dalle ore 20:30 spegniamo le luci per un ora!
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Il WWF rinnova anche quest'anno l'appuntamento con l'"ora della Terra!!!
Nel 2009 la data da segnarsi in agenda è:
Sabato 28 marzo ore 20:30!
Come l'anno scorso l'iniziativa ha portata internazionale ed è analoga a M'illumino di meno, che si tiene però solo in Italia. Anche lo scopo è lo stesso: sensibilizzare le persone sul Risparmio Energetico.
Quest'anno l'evento è stato trasformato in delle elezioni mondiali. I candidati? beh la TERRA e il GLOBAL WARMING (il surriscaldamenteo globale)!
Dare il proprio voto alla Terra è semplice: è sufficiente spegnere le luci per un'ora dalle 20:30 del 28 marzo!
l'obiettivo ambizioso è quello di raggiungere un miliardo di voti per la TERRA e presentare i risultati ai leader mondiali alla conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Copenhaghen.
E siccome ripetere questi concetti non fa mai male...
Date un occhiata al video di presentazione di EARTH HOUR 2009
Per ulteriori informazioni:
www.earthhour.org
sabato 14 marzo 2009
Lavatrici a doppio ingresso: il panorama italiano! Marzo 2009
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Ora puoi trovare tutte le info che ti servono su queste lavatrici anche sul sito www.lavatriciadoppioingresso.it. Clicca sull'immagine qui sopra per visitarlo.ATTENZIONE!!! Questo articolo contiene informazioni obsolete!
Clicca qui per consultare LA NUOVA TABELLA DELLE LAVATRICI A DOPPIO INGRESSO DISPONIBILI IN ITALIA, SEMPRE AGGIORNATA con i nuovi modelli!
Leggendo i diversi metodi per risparmiare energia elettrica e quindi soldi in bolletta, spesso si trova quello di sostituire la propria lavatrice tradizionale con una lavatrice con doppio ingresso magari collegandola a un impianto solare termico, in modo da avere anche l'acqua calda gratis.
Questo consiglio, dopo vari giri sul web in cerca di informazioni a riguardo, è risultato tanto utile quanto difficilmente applicabile almeno nel nostro bel paese.
giovedì 12 marzo 2009
Impianto fotovoltaico da 19 kWp sul tetto della sede di Assolombarda
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Servirà per illuminare il Centro Congressi al sesto piano della sede di Assolombarda. Ha un potenza di 19 kWp. Produrrà 19.680 kWh all'anno. Si eviterà l’emissione di 10,5 tonnellate di anidride carbonica. I pannelli solari sono in silicio amorfo e occupano una superfice di 285 metri quadrati.
E' questo in sintesi l'impianto fotovoltaico che è stato inaugurato a febbraio sul tetto della sede di Assolombarda, in Via Pantano a Milano.
Ma c'è di più: i materiali utilizzati infatti, a fine del ciclo di vita dell'impianto, si potranno riciclare!
“Il progetto è stato realizzato in 9 mesi, compresi i tempi per l’autorizzazione ambientale paesaggistica richiesta al Comune di Milano, la denuncia di inizio attività e la connessione alla rete di distribuzione dell'energia”, spiega Federico Falck, Presidente del Gruppo Falck di cui fa parte Actelios, la società realizzatrice dell'impianto.
Il presidente di Assolombarda, Diana Bracco, ha descritto questa iniziativa con queste parole: “Assolombarda è da tempo impegnata nella battaglia per la sostenibilità ambientale. Qualche mese fa abbiamo organizzato su questo tema un grande Convegno internazionale ed è sembrato giusto far seguire subito alle parole i fatti. Tra l’altro, riducendo con il nuovo impianto l’impatto ambientale della nostra sede, stimoliamo positivamente le nostre oltre sei mila imprese associate: di questi tempi, innovazione, risparmio di combustibile e uso efficiente dell’energia devono diventare imperativi per tutti”.
mercoledì 11 marzo 2009
GPL o METANO e Rinnovabili obbligatori per i nuovi distributori in Emilia Romagna
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E' stato approvato dall´Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna un nuovo provvedimento che cambia le regola per i nuovi distributori di carburante nella regione (la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale avverrà l'11 marzo).
Sulla scia della Regione Piemonte, che l'estate scorsa aveva adottato provvedimenti analoghi, L'Emilia Romagna ha deciso che le nuove aree di servizio saranno più attente all'ambiente.
Inoltre le nuove norme prevedono cisterne più capienti per ridurre l'inquinamento causato ma un maggior numero di viaggi dei TIR per riempire le cisterne stesse, ma anche l'abolizione delle distanze e delle superfici minime per favorire la realizzazione di nuovi impianti e dell’obbligo di avere attività accessorie oltre a quella di distributore di carburanti.
E ancora, una non trascurabile riduzione dei tempi di attesa per i consumatori e una semplificazione delle procedure per i gestori.
Gli impianti nuovi devono essere dotati di almeno due colonnine multidispenser a doppia erogazione per benzina e gasolio e, al di fuori della zona appenninica, di almeno due erogatori di metano o di Gpl. Tutte le nuove piattaforme devono essere realizzati in modo che il rifornimento dell´impianto e il rifornimento dei veicoli avvengano fuori dalla sede stradale.
Per gli utenti aranno garantite le aperture da lunedi a sabato (non festivi) nelle fasce 9-12 e 15-18 e saranno obbligatori i servizi igienici.
Per i disabili dovrà essere messo a disposizione un parcheggio e i servizi igienici.
E' fatto obbligo anche di avere un impianto di videosorveglianza e di dotarsi di una pensilina di copertura delle aree di rifornimento.
Ma le novità continuano: per quanto riguarda la semplificazione, sia che si apra un nuovo distributore sia che si aggiunga un nuovo carburante, gli impianti potranno essere utilizzati in via provvisoria, in attesa del collaudo.
In caso di ristrutturazione parziale sarà sufficiente ottenere l'asseverazione di un tecnico abilitato, anzichè rifare il collaudo.
Inoltre per gli impianti con self-service post-pagamento sarà possibile ottenere il permesso di vendere alimenti e bevande.
Spero che l'esempio di Emilia Romagna e Piemonte, per quanto riguarda l'obbligo di metano o GPL e di utilizzare fonti di energia rinnovabile per l'energia elettrica necessaria, sia seguito anche dalle altre regioni.
La puglia si doterà di una rete di distributori di idrogeno
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Sembra proprio che sarà la Puglia la prima regione a realizzare la prima rete in Italia di distributori di idrogeno per autotrazione.
Se ne è parlato qualche giorno fa a Energethica 2009, il salone delle energie rinnovabili e sostenibili tenutosi dal 5 al 7 marzo alla Fiera di Genova.
L'idrogeno sarà prodotto sfuttando le energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico.
L'ideatore del progetto Nicola Conenna, presidente dell’Università dell’Idrogeno H2U, evidenzia infatti che “l’energia radiante proveniente dal sole e’ la fonte energetica alla quale facciamo riferimento per la produzione di idrogeno non inquina ed e’ garantita per 3-4 miliardi di anni’’
L'idea in realtà era nata già ad aprile dell'anno scorso, ed era stata formalizzata da un accordo tra la Regione Puglia ed il Ministero dell’ambiente in cui si parlava di uno stanziamento di 5 milioni di euro per avere un distributore di idrogeno in ognuna delle sei province pugliesi, ed ora, dopo qualche mese di fermo, sembra che possa proseguire la sua strada.
La notizia arriva con un tempismo perfetto, dopo che il 4 febbraio l'Unione Europea ha stabilito che entro due anni, in Europa si potranno omologare le auto a idrogeno.
L'idrogeno continua ad essere al centro delle prospettive future per alimentare i veicoli, e spesso viene detto che l'energia che serve per produrlo è superiore a quella che fornisce, ma l'evoluzione tecnologica sicuramente fornirà meccanismi di produzione sempre meno energivori, e il solare fotovoltaico sembra essere gia un buono spunto!
Ringrazio www.yeslife.it per la notizia.
Fonte: YesLife
lunedì 9 marzo 2009
Educazione al risparmio energetico: una strada ancora lunga a quanto pare!
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Il 13 febbraio si è tenuto in Italia M'Illumino Di Meno, la giornata del Risparmio Energetico.
Questa iniziativa ha come scopo principale quello di sensibilizzare i cittadini e le aziende al risparmio energetico.
Ebbene la foto che ho pubblicato in questo articolo dimostra che di strada da fare ce n'è ancora molta!
La foto mostra un edificio in costruzione, ubicato in via Dante a Cremona, la cui facciata è tutta illuminata da diverse luci installate sulla facciata stessa.
La cosa piu assurda è che il palazzo è completamente vuoto al suo interno e, come si nota, a fianco ci sono ancora i ponteggi.
Questa foto è stata scattata alcuni mesi fa, e la situazione di spreco descritta si protrae da allora fino ad oggi, 9 marzo 2009.
Quello che mi chiedo è a cosa servano e a chi servano tutte quelle luci accese per diverse ore al giorno.
Forse sono mal informato io e c'è qualche norma di sicurezza che obbliga a tenere accese le luci? forse per tenere lontani i ladri o forse per "aiutare" l'illuminazione pubblica? Mah!
E non è finita qui. Sempre a Cremona sul lato della tangeziale è in costruzione un centro commerciale e anche qui da alcuni mesi col complesso ancora in costruzione, sono già state attivate le luci dell'edificio e vengono tenute accese tutta notte! Non ho parole! E poi vengono a dire a noi cittadini di spegnere lo stand-by della tv!
Ci sono sprechi ben piu grandi da abbattere, ed è anche giusto ridurre gli sprechi a partire dai piu piccoli (il LED dello stand-by ad esempio), ma ci sono cose ben più gravi che balzano all'occhio come quella che vi ho appena mostrato.
Lascio a voi lettori ogni altro commento.
domenica 8 marzo 2009
Fotovoltaico: le principali differenze tra pannelli monocristallini, policristallini ed amorfo
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Oggi vi voglio parlare in breve, senza entrare troppo nel tecnico, di quelle che sono le tecnologie attualmente più diffuse per i pannelli fotovoltaici.
Ciò che leggerete mi è stato gentilmente preparato e redatto dagli amici di http://www.impiantipannellisolari.eu/ (colgo l'occasione per ringraziarli).
Nel caso voleste approfondire o avere chiarimenti lasciate pure un commento o contattate me o impiantipannellisolari.eu. Buona lettura!
Il procedimento fotovoltaico di conversione dell'irradiazione solare in energia elettrica avviene mediante il bombardamento dei fotoni (luce) su una molecola di materiale semi-conduttore. In questo settore il più utilizzato è il silico per il basso costo della materia prima e l'ampia disponibilità di cave e miniere. Il silicio utilizzato per il fotovoltaico non è necessariamente puro come invece avviene per l'elettronica ed è soggetto ad un procedimento di cristalizzazione che ha la funzione di ricevere la luce in modo diretto e quindi di produrre più energia.
Questo genere di trattamento però comporta che la molecola di silicio (e quindi successivamente il pannello fotovoltaico) debba essere orientato opportunamente verso sud ed inclinato opportunamente verso lo zenith (irraggiamento diretto). Così facendo si ottiene l'ottimizzazione della produzione elettrica.Va da sè che quando non fosse possibile tale esposizione al sole potrebbe essere consigliabile l'utilizzo di silicio non cristalizzato che ha il vantaggio di un costo industriale inferiore.
In breve possiamo dire che il silicio cristallino funziona meglio con luce diretta mentre il silicio non cristallino (amorfo e thin film/film sottile) funziona meglio con la luce diffusa. In particolare la cella fotovoltaica può essere composta da elementi molecolari con un solo cristallo (monocristallino) oppure con cristalli sparsi (policristallino). Per dirla con termini poveri è come se la cella monocristallina fosse stata realizzata con maggiore "attenzione" di quella policristallina è dunque evidente che il monocristallo abbia un costo superiore e, su certe latitudini, anche una resa superiore.
Per quanto riguarda il silicio non cristallizzato viene utilizzato con diversi procedimenti industriali e, grazie alla sua duttilità, può essere sfruttato sia su superfici flessibili sia sottoforma di spray o vernice.
Ciò detto essendo differenti i tassi di conversione dell'energia fotonica in energia elettrica a seconda del materiale usato appare chiaro che per ottenere un kilowatt di potenza sia necessaria una quantità inferiore di silicio nobile (cristallino) che non di amorfo. In termini di spazio possiamo dire che per un kilowatt di potenza di silicio monocristallino serve una superficie di 8 mq. per il policristallino serve una superficie di 9 mq. e per l'amorfo di 16 mq.
Fonte: http://www.impiantipannellisolari.eu/
sabato 7 marzo 2009
Gasolio, metano o pellet?
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L’inverno sta per finire, il prezzo del petrolio è sceso e anche di molto ma il dilemma di quale combustibile scegliere per l’impianto di riscaldamento del nostro appartamento è sempre attuale ed è reso più stringente dal freddo polare degli ultimi giorni.
Gasolio, metano, pellet o altro?
Gli elementi che influiscono sulla scelta sono molti: praticità, sicurezza, certezza dell’approvvigionamento, ecologia. Ma l’elemento che più incide nell’orientamento del consumatore, soprattutto in questo periodo di crisi, è sicuramente il prezzo.
Il sito che voglio recensire oggi è www.pelletonline.com, che è praticamente una guida in lingua italiana al mondo del pellet di legno e agli apparecchi che ne sono alimentati, offre un valido strumento di analisi e comparazione del prezzo dei combustibili più usati in funzione del potere calorifero dei diversi prodotti.
L’utilizzo dello strumento che si trova alla pagina web: http://www.pelletonline.com/costo_pellet.php è facile e alla portata di tutti. Basta informarsi sul prezzo del pellet (prezzo del sacchetto diviso 15, in modo da ottenere il prezzo per chilogrammo), del metano per metro cubo, del gasolio per litro. I prezzi vanni inseriti nelle apposite celle seguiti dal tasto invio. A questo punto si potranno leggere, nella colonna ‘Costo’, i prezzi dei tre combustibili per ogni Mwh prodotto e decidere di conseguenza.
Per ulteriori informazioni: www.pelletonline.com
















